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Articolo di Da leggere del luglio 2011 sul catalogo Cromie al femminile di Patrizia D’Andrea

Patrizia D’Andrea di nuovo alla ribalta con il catalogo Cromie al femminile

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Articolo pubblicato su Da leggere nel luglio 2011, dedicato alla presentazione del catalogo “Cromie al femminile” di Patrizia D’Andrea a Villa Filiani di Pineto.

Testata: Da leggere
Data di pubblicazione: luglio 2011
Catalogo: Cromie al femminile
Presentazione: Villa Filiani, Pineto
Periodo: dall’11 al 17 luglio 2011
Curatela critica: Leo Strozzieri
Autore dell’articolo: Luigi Colantonio

Trascrizione dell’articolo

Patrizia D’Andrea, pittrice pinetese nota per la sua attività artistica, presenta un nuovo catalogo dal titolo “Cromie al femminile”, a cura di Leo Strozzieri, presso Villa Filiani di Pineto dall’11 al 17 luglio 2011.

Lo storico e critico presenterà al pubblico l’artista con toni di ammirazione, sottolineandone la capacità di esaltare i colori.

L’esperto d’arte evidenzia come l’artista sia sempre più ancorata alla tradizione pittorica mediterranea, nel rispetto dei valori formali ed estetici, affiancandovi una splendida celebrazione del dato luministico.

Basta osservare alcuni dipinti, come quelli “en plein air”, per comprendere quanto la luce sia importante nel rendere i paesaggi ricchi di ottimismo: verdi intensi, azzurri bizantini, rossi degradanti e bianchi virginei.

La luce sembra provenire dalle fonti più profonde della sua anima e permette una lettura delle opere in cui emerge la creatività dell’artista.

Anche il quotidiano Il Centro, nella pagina della Cultura, ha dedicato spazio a Patrizia D’Andrea in occasione di una precedente mostra intitolata “Arte colorata a Pescara”.

Nel 2010 la sua pittura è stata presentata alla rassegna itinerante “Artisti della Mitteleuropa e dell’area del Mediterraneo”, con tappe in città italiane ed europee.

Della sua opera hanno scritto diversi critici, tra cui Sandro Melarangelo, Aleardo Rubini, Gianni Luvarà, Anna Dell’Agata, Renato Colantonio, Nerio Rosa e Mario Liani.

La sua attività è recensita su periodici e riviste e le sue opere figurano in collezioni private e luoghi di culto.

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