Patrizia D’Andrea, pittrice dell’ottimismo e di accesi scenari
Articolo di Laura Ferrucci dedicato al percorso artistico di Patrizia D’Andrea, alla sua ricerca pittorica e ai principali premi e riconoscimenti ricevuti.
Testata: Magazine Teramo
Data di pubblicazione: dicembre 2023
Autrice: Laura Ferrucci
Trascrizione dell’articolo
Patrizia D’Andrea nasce a Penne, vive a Pineto. Frequenta l’atelier d’arte del maestro Gianni Massacesi a Silvi e compie studi relativi ai modelli classici della storia dell’arte. Personalità complessa, pittrice d’intuito e d’antica vocazione.
La pittura di Patrizia D’Andrea è un inno all’ottimismo, tra la pausa e la gestualità sia nel segno che nel colore, che spesso producono effetti sorprendenti. Il cromatismo libero e violento, con contrasti chiaroscurali, gestualità diretta e impetuosa costituiscono coordinate stilistiche eccellenti.
Il critico Carlo Fabrizio Carli indirizza la sua ricerca verso un contesto neo-espressionista, grazie all’impiego di frammenti dalla vivace figuralità che sembra evocare accesi scenari da mari del Sud.
Vasta e di prestigio la sua attività espositiva che l’ha vista presente a Napoli, Molfetta, Roma, Urbino, Siena, Firenze, Mosca, Amsterdam. Nel 2018 fonda con altre tre donne il Gruppo4, che inaugura la rassegna “Arte&Donna” e la mostra “L’arte al femminile nel mondo liquido” presso il Museo Vittoria Colonna di Pescara.
Nella sua carriera artistica ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, come il Premio della Critica al concorso artistico “Le Immagini della memoria – covid19”, Chieti 2020.
Nel 2021 riceve una menzione speciale a “Art-e orizzonti artistici” dal direttore del Maco Museum Luciano Costantini di Veroli e, nel 2022, il premio speciale della critica al Premio Accademico Internazionale d’Arte Contemporanea “Apollo Dionisiaco”, Roma 2022.
Le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private, luoghi di culto e musei, come il Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara, la Camera di Commercio di Chieti, la Pinacoteca Corrado Gizzi di Guglionesi, la Pinacoteca Civica di Pratola Peligna, il Museo Internazionale della Pesca a Mosca Stanislao Kuckiewicz e il Museo Patini di Castel di Sangro.
Recentemente il Comune di Pescara ha intitolato una sala comunale della città, dedicandola a una sua opera, “Vittoria Colonna. Il tempo e la storia”, omaggiando l’artista.
È presente in cataloghi nazionali e internazionali, tra cui “Percorsi d’Arte in Italia 2015” di Rubbettino Editore, curato da Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera, e l’“Annuario di Arte Moderna – Artisti Contemporanei 2022”.
Hanno scritto di lei: Vittorio Sgarbi, Andrea Baldocchi, Sandro Melarangelo, Marialuisa De Santis, Elisabetta Mancinelli, Enrico Trubiano, Leo e Chiara Strozzieri, Carlo Fabrizio Carli e Cosimo Savastano.




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